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RAMATURA

Raramente la ramatura è un trattamento fine a se stesso, essendo in generale seguito da altri trattamenti quali ad esempio nichelatura/cromatura, stagnatura, argentatura, ecc.

 

I processi di ramatura comunemente utilizzati si basano sulle seguenti tipologie di soluzioni:

 

  • Cianalcalina
  • Al pirofosfato
  • Acida per acido solforico
  • Al fluoborato

I bagni di ramatura cianalcalina sono i primi che sono stati impiegati per l’elettrodeposizione di rame e sono tuttora impiegati per la preramatura soprattutto su particolari in zama; a causa dell’alta pericolosità dei componenti (cianuro di sodio, cianuro di rame) non è da noi utilizzata.

 

La ramatura al pirofosfato (da noi utilizzata) può essere utilizzata direttamente su leghe ferrose e teoricamente anche su zama ma la difficoltà di gestione del processo non sempre garantisce un risultato ottimale. Il principale vantaggio è che fornisce un deposito particolarmente lucido.

 

La ramatura  acida al solfato ha il grosso vantaggio di essere livellante e fornire depositi molto “spessi” ma non può essere usata senza farla precedere da una preramatura al cianuro o al pirofosfato in quanto si avrebbe una deposizione per “spostamento” non aderente; spessori elevati formano un deposito opaco.

 

La ramatura al fluoborato ha un utilizzo di “nicchia” a causa della corrosività della soluzione che richiede impianti costruiti con materiali speciali.